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EARTH DAY 2021

“Who made my clothes?”
È la domanda che ricorre maggiormente nella campagna della Fashion Revolution Week, per esigere maggiore trasparenza dalle aziende sulle condizioni di lavoro di chi produce i nostri capi!
E proprio oggi, in occasione dell’Earth Day, vogliamo raccontarvi qualcosa di più sulle mani che stanno dietro alla produzione dei nostri prodotti e sui materiali che utilizziamo per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente.

Ciao Anne Marie, partiamo dall’inizio. Di dove sei/dove sei cresciuta? Dove vivi?

Sono nata a Cruas, nel sud est della Francia, dove i miei nonni paterni, emigrati dall’Italia negli anni ’20, avevano trovato lavoro. Sono cresciuta in quella città fino alla maturità, poi mi sono trasferita in Italia per sposarmi nel 1976, più precisamente a Faenza, dove abito da allora in campagna con mio marito.


Special guest: Salt’inmente

Micaela in compagnia delle due figlie

Uncinetto della bisnonna alla mano, filo dai toni pastello e qualche pietra in arrivo da un viaggio oltreoceano. Bottoni di stoffa handmade, ciondoli in ceramica o, ancora, pezzi di collane della propria infanzia...in ogni creazione firmata Salt’inmente c’è un po’ di Micaela e della sua storia! Continuiamo così, con Salt’inmente, la nostra rubrica dedicata a conoscere meglio le storie dietro i progetti che fanno parte (o che faranno presto parte) della grande famiglia di Etico!

Ciao Micaela, partiamo dall’inizio. Di dove sei/dove sei cresciuta? Dove vivi?

Sono Micaela, vivo a Imola, dove sono nata. Sono sposata con Gabriele da oltre 20 anni, ho 3 figli (per i più curiosi, femmina, maschio, femmina), un gatto e mi piacerebbe anche un cane!

Com’è la tua giornata lavorativa? Quanto tempo riesci a dedicare al processo creativo, tra famiglia e lavoro?

Da sempre amo avere le mani in pasta, non so stare ferma, le idee che realizzo sono solo una minima parte di quelle che mi vengono, mi definisco una creativa nel dna! Il mio primo…


Special guest: Vaia

Founder di Vaia: da sinistra Giuseppe, Federico e Paolo

“Dalla distruzione, ricreare bellezza”: è questa la mission dei ragazzi che, dai tronchi squarciati nella notte tra il 28 e il 29 ottobre 2018 a causa di un violento uragano che ha spazzato via intere vallate nelle Dolomiti, si sono immaginati un oggetto in grado di amplificare senza l’ausilio di energia elettrica.
Riprendiamo così, con Vaia, la nostra rubrica dedicata a conoscere meglio le storie dietro i progetti che fanno parte (o che, come in questo caso, faranno presto parte) della grande famiglia di Etico!

Ciao! Partiamo da voi: di dove siete? Come vi siete conosciuti?

Federico, classe 1991, viene da Borgo Valsugana, in provincia di Trento. Si è laureato in International Management e ha alle spalle due Exchange programme, uno in Belgio e uno in Giappone. Attualmente lavora nel Dipartimento Risorse Umane della NATO. È la mente che ha ideato il progetto Vaia.

Giuseppe nasce nel 1992 a Catania, si laurea prima in Lettere e poi in Comunicazione pubblica e d’impresa. Durante gli studi svolge un tirocinio come giornalista a Bruxelles. Successivamente vince una borsa di studio per un Master in…


#whomadeyourclothes?

Crollo del Rana Plaza a Dhaka, Bangladesh, il 24 aprile 2013

Questa storia inizia il 24 aprile 2013 quando a Dhaka, in Bangladesh, crolla una palazzina di otto piani che ospitava cinque fabbriche tessili che producevano per noti marchi internazionali. Nell’edificio lavoravano oltre cinquemila persone, per la maggior parte donne, per salari inferiori ai 3 dollari al giorno. Non erano garantiti diritti salariali e sindacali, né condizioni igieniche e di sicurezza; gli ultimi tre piani dell’edificio erano stati costruiti abusivamente e l’avviso di evacuare, dato dopo numerose segnalazioni di pericolo, era stato ignorato dai proprietari delle fabbriche.

Nel crollo del Rana Plaza muoiono 1129 persone e più di 2500 rimangono ferite.


Special Guest: Rifò

Il team di Rifò

Vi chiedete come possa nascere qualcosa di nuovo da una bottiglietta di plastica o da un vecchio indumento? Rifo’ è qui per risponderci! Questa azienda tutta made in Italy ha fatto dell’economia circolare il suo fondamento per un abbigliamento più sostenibile.
Riprendiamo così, con Rifò, la nostra rubrica dedicata a conoscere meglio le storie dietro i progetti che fanno parte (o che faranno presto parte) della grande famiglia di Etico!

Ciao Niccolò! Partiamo dall’inizio: dicci qualcosa della vostra realtà. Di dove siete? Come vi siete conosciuti?

Siamo di Prato, siamo nati qui ma poi spesso l’università o il lavoro ci hanno portato all’estero, siamo poi tornati qui per creare questo progetto e ci siamo conosciuti tramite amici in comune.

Quando e come nasce Rifò? Che obiettivi si propone?

Rifò nasce nel novembre 2017 con un crowdfunding su Ulule dove avevamo messo in pre-vendita la nostra prima linea di accessori invernali. Ci poniamo l’obiettivo di riutilizzare il più possibile tutti quei vecchi indumenti che purtroppo molte persone e…


Guida a una vita a impatto zero con Linda Maggiori, autrice di “Vivo senza auto” e nostra guru di riferimento per quanto riguarda stili di vita ecosostenibili. Nell’attesa di farvela conoscere di persona, iniziamo questa nuova rubrica con i suoi consigli su come essere il più green possibile nei gesti della nostra quotidianità!

Primo capitolo… le pulizie di casa!

Pulire come pazzi le nostre case, i nostri vestiti, i nostri corpi, con detergenti
sempre più aggressivi e inquinanti, che uccidono la vita acquatica, indeboliscono le nostre difese immunitarie, creano allergie e ammalano i nostri polmoni. E’ davvero così necessario?

Già prima del coronavirus eravamo il popolo europeo che consumava il maggior quantitativo di disinfettanti. Ogni anno in Italia un giro d’affari di 3,4 milioni di euro l’anno. Adesso l’isteria collettiva verso lo sporco non ha limiti e gli scaffali dei detergenti vengono quotidianamente svuotati.

Eppure è proprio a causa di questi prodotti sterminatori di batteri che il microbioma occidentale…


Special Guest: Mrs. Polly’s Lucite

Rock’n’roll, vintage e atmosfera anni ’50: guardando le sue creazioni si viene immediatamente trasportati nell’epoca di Elvis e dei colori sgargianti! Cos’aspettate allora? Venite con noi in questo viaggio nel tempo a scoprire come prendono forma questi bijoux dal gusto un po’ retrò. Continuiamo così, con Elisa, la nostra rubrica dedicata a conoscere meglio le storie dietro i progetti che fanno parte (o che faranno presto parte) della grande famiglia di Etico!

Ciao Elisa, partiamo dall’inizio. Di dove sei/dove sei cresciuta? Dove vivi?

Sono nata e cresciuta a Ravenna, ora da ormai molti anni vivo a Bologna ma il cuore rimane sempre in quel della Romagna.

Presentaci Mrs. Polly’s Lucite quando nasce e come? A cosa deve l’ispirazione?

Tutto è iniziato dalla mia passione per il Vintage, nata durante i miei studi all’Accademia di Belle Arti di Bologna “Storia del Costume” e dai vecchi film, quelli in bianco e nero dove i colori te li creava la tua immaginazione. …


Special Guest: Gianluca Gimini

Architetto pentito, artista poliedrico e designer ironico..tutto in un’unica persona? Siamo qui per dirvi che è possibile!
L’abbiamo invitato a giugno per mostrare le sue creazioni durante il nostro “Meet the Designer” e da quel momento non abbiamo più potuto fare a meno della sua simpatia.
Riprendiamo così, con Gianluca, la nostra rubrica dedicata a conoscere meglio le storie dietro i progetti che fanno parte (o che faranno presto parte) della grande famiglia di Etico!

Ciao Gianluca, partiamo dall’inizio. Di dove sei/dove sei cresciuto? Dove vivi?

Sono Imolese. Ho vissuto soprattutto a Imola con alcune parentesi altrove: due anni in Los Angeles da bambino, sei a Ferrara da universitario e uno a Shanghai da neo-lavoratore. Poi ho finito per tornare a Imola. Oggi il lavoro mi porta spesso a Bologna e a Ferrara.

Raccontaci il tuo percorso di “architetto pentito”, cosa ti ha portato qui?

Principalmente l’ignoranza! In quinta superiore mi convinsi di voler studiare architettura, poi durante i primi due anni di studio scoprii che esistevano anche il design e la grafica e persi…


Special Guest: Vibrazioni Art Design

Rombo di motori, velocità e continuo movimento: sono le caratteristiche di questa azienda di Massa Lombarda che ha nel recupero di lamiere il suo cuore pulsante!
Penserete: beh, queste son cose da uomini e invece no! Perchè col progetto “Flashburn Eyewear” il team di Vibrazioni Art Design ha fatto breccia nei cuori di donne e uomini.
Continuiamo così, con Alberto, la nostra rubrica dedicata a conoscere meglio le storie dietro i progetti che fanno parte (o che, come in questo caso, faranno presto parte) della grande famiglia di Etico!

Ciao Alberto! Partiamo dall’inizio: raccontaci qualcosa su di te.

Classe 1981, sono una persona con la testa tra le nuvole ed i piedi ben saldi a terra, troppo cresciuto per considerarmi un ragazzo ma mai però troppo grande da sentirmi “adulto”. Appassionato sognatore fermamente convinto che la vera ricchezza risieda nella creatività e nella capacità di esprimerla in modo concreto con ogni mezzo a disposizione. Sono un contenitore che racchiude e custodisce ricordi, sogni e ambizioni, vecchi Lego, Voltron, giocattoli di legno, il profumo della campagna e l’azzurro del cielo, l’odore della benzina e il rombo dei motori, una viscerale…


Special Guest: PAP Ceramic Design

Conoscete già quanto siano speciali le sue creazioni, forse però non sapete quanto lo sia anche l’artigiana che dà vita a queste piccole opere d’arte…
Iniziamo così, con Valentina, la nostra rubrica dedicata a conoscere meglio le storie dietro i progetti che fanno parte (o che faranno presto parte) della grande famiglia di Etico!

Ciao Valentina, partiamo dall’inizio. Di dove sei/dove sei cresciuta? Dove vivi?

Sono originaria di un paesino della riviera vicino a Cervia, ma da quasi 18 anni vivo a Bologna, dove mi sono trasferita nel 2002 per frequentare l’Accademia di Belle Arti.

Di cosa ti occupi attualmente? Quando è nato e in cosa consiste il tuo progetto?

Pap è un progetto di design ceramico, nello specifico porcellana, interamente autoprodotto, dall’ideazione degli optional, come li chiamo io, alla produzione.

Assorbe la maggioranza del mio tempo, nonostante ogni tanto mi capiti ancora di lavorare come decoratrice di interni, occupazione che mi ha coinvolta…

Etico shop

Dalla coop sociale Officina Immaginata nasce ‘Etico’ il primo negozio imolese di abiti etici, sostenibili e consapevoli!

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